Nonostante la retorica della flessibilità, la realtà che emerge dall'ultima manovra è quella di un sistema previdenziale bloccato e privo di una strategia di lungo periodo. Come sottolineato da tempo dalla CGIL e da numerosi osservatori accademici, il passaggio definitivo al regime contributivo richiederebbe riforme di sistema capaci di gestire l’instabilità delle carriere e l’aumento dell’aspettativa di vita. Invece, ci troviamo di fronte a scelte frammentate e miopi: requisiti anagrafici che si inaspriscono nel 2027 e 2028, tutele scarse per le donne e un silenzio assordante sul futuro delle giovani generazioni. Questo intervento analizza i punti critici di una legge che, lungi dal superare la "Fornero", ne aggrava le storture a danno di chi vive di lavoro e di pensione.

L’articolo con le riflessioni di Tania Scacchetti su:

NOTIZIARIO INCA

SERVIZI
Migranti  sedi e orari
 
sedi e orari  News locali