Mentre a Roma la politica discute di flussi e integrazione, a Rabat si è consumato un passaggio decisivo per la tutela di migliaia di lavorator3. CGIL, INCA e i sindacati marocchini hanno riacceso i riflettori sulla Convenzione bilaterale mai ratificata dal Parlamento italiano.
Con una risoluzione già depositata alla Camera, il 2026 potrebbe essere l'anno della svolta per un accordo atteso da oltre tre decenni.





