"Ora stabilità per chi lavora in somministrazione"

L'accordo siglato il 29 aprile scorso segna un punto di svolta importante per l3 lavorator3 della Petronas nel torinese.

Dopo l'annuncio iniziale di 70 esuberi forzati negli stabilimenti di Villastellone e Santena, la mobilitazione sindacale ha permesso di arrivare a una soluzione condivisa che tutela l'occupazione e offre prospettive di dignità a chi è prossimo alla pensione. L'accordo raggiunto tra Fiom Cgil, Fim, Uilm e l'azienda malese prevede un piano di uscite gestito interamente sulla base della volontarietà.

La vertenza era nata a metà marzo a seguito della perdita di commesse storiche strategiche, come l'olio motore Selenia e altri lubrificanti destinati al gruppo Stellantis. Un segnale allarmante per la tenuta del settore automotive nel territorio, che conta complessivamente 430 dipendenti negli impianti della provincia di Torino.

Nonostante la soddisfazione per aver evitato licenziamenti traumatici, la Fiom Cgil mantiene alta l'attenzione su due fronti fondamentali per il futuro del sito:

• Stabilizzazione di chi lavora in somministrazione: resta prioritario affrontare il tema dei circa 30 lavorator3 precari attualmente in forza nell’impianto. Il sindacato chiede garanzie e certezze per il loro futuro lavorativo al più presto;

• Nuovo piano industriale: la tenuta occupazionale nel lungo periodo dipenderà dalla capacità della società di acquisire nuovi clienti e diversificare la produzione in Italia. "Abbiamo messo in sicurezza chi è più vicino alla pensione, ma la nostra battaglia non finisce qui.”

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